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20/01/2026
La carta di circolazione, nota familiarmente come libretto, costituisce il documento di identità imprescindibile per ogni veicolo a motore. La sua funzione è attestare l'idoneità del mezzo alla marcia sulle strade pubbliche, certificandone le caratteristiche tecniche, la proprietà e la regolarità amministrativa.
A partire dal 2021, il processo di digitalizzazione e semplificazione burocratica ha portato all'introduzione del Documento Unico di Circolazione e di Proprietà (DU). Questa innovazione ha permesso di unificare in un solo foglio le informazioni precedentemente divise tra il libretto (gestito dalla Motorizzazione) e il Certificato di Proprietà (di competenza del PRA), dematerializzando quest'ultimo.
Saper interpretare correttamente la carta di circolazione auto rappresenta una competenza necessaria per il conducente. La comprensione dei dati riportati non assolve solo a una curiosità tecnica, ma permette di verificare il rispetto delle normative vigenti, come quelle relative alle limitazioni per i neopatentati, le scadenze delle revisioni e le classi ambientali per l'accesso alle zone a traffico limitato.
Il documento segue uno standard europeo che utilizza codici armonizzati, rendendo la lettura universale all'interno dell'Unione, sebbene la densità di sigle possa apparire ostica a un primo sguardo.
Per agevolare la consultazione, il documento è visivamente suddiviso in quattro settori o quadranti.
Di seguito viene presentata un'analisi puntuale di tutti i campi del libretto di circolazione, organizzati per quadrante di appartenenza, offrendo una spiegazione esaustiva per ogni voce alfanumerica presente.
La parte superiore della facciata anteriore è dedicata ai dati giuridici e identificativi primari. Qui si stabilisce l'identità del veicolo e del suo proprietario.
La parte destra in alto della facciata anteriore e talvolta parte del retro contengono i codici libretto auto relativi alle specifiche ingegneristiche. Questa è la sezione più densa e rilevante per la manutenzione e la conformità legale.
- (J.1): destinazione d'uso (es. autovettura per trasporto di persone).
- (J.2): tipo di carrozzeria (es. AF veicolo multiuso, AA berlina).
- (P.1) Cilindrata: il volume totale dei cilindri espresso in centimetri cubici (cm³).
- (P.2) Potenza netta massima: espressa in kilowatt (kW). Questo è uno dei valori più controllati: per i neopatentati la legge impone limiti specifici di potenza per il primo periodo di guida. Verificare questo numero permette di capire se l'auto è guidabile da chi ha appena conseguito la patente.
- (P.3) Tipo di alimentazione: indica il carburante o l'energia utilizzata (B benzina, D gasolio, Gpl, Metano, Ibrido, Elettrico).
- (P.5) Codice motore: il numero di identificazione del tipo di motore. Indispensabile per le officine, in caso di sostituzione del propulsore o riparazioni gravose, per garantire la compatibilità dei ricambi.
- (S.1): numero di posti a sedere, compreso il conducente. Viaggiare con un numero di passeggeri superiore a quello indicato comporta sanzioni e problemi assicurativi.
- (S.2): numero di posti in piedi (per autobus o mezzi pubblici).
- (V.3): Ossidi di azoto (NOx).
- (V.5): Particolato (per motori diesel).
- (V.7): CO2. Indica la quantità di anidride carbonica emessa per chilometro (g/km). Questo valore è spesso la base per il calcolo di tasse automobilistiche basate sull'inquinamento (ecotassa).
- (V.9) Classe ambientale: riporta la dicitura della direttiva europea rispettata (es. Euro 6D-Temp, Euro 6 full). È il riferimento normativo per sapere se l'auto può circolare durante i blocchi del traffico o nelle aree urbane soggette a restrizioni.
Situato nel terzo quadrante in basso a sinistra della carta circolazione veicolo, questo spazio è spesso utilizzato per riportare dati che non trovano posto nella griglia standard o specifiche tecniche variabili.
La corretta lettura e comprensione delle informazioni contenute nel libretto risultano fondamentali nei seguenti casi:
Possedere una padronanza completa del Documento Unico o della carta di circolazione tradizionale rappresenta un elemento di tutela per l'automobilista.
Non si tratta meramente di adempiere a un obbligo amministrativo, ma di operare una verifica consapevole sulla conformità tecnica e legale del mezzo utilizzato. In caso di deterioramento che renda illeggibili i dati, o di smarrimento, è necessario attivarsi tempestivamente per la richiesta di un duplicato, poiché la circolazione è consentita solo con il documento originale o un permesso provvisorio valido.
La custodia diligente e la capacità di decodificare le informazioni contenute nel libretto trasformano l'automobilista da semplice utente a soggetto responsabile, capace di prevenire sanzioni e garantire la sicurezza propria e degli altri utenti della strada.
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