Area riservata

Libretto di circolazione auto: cos'è e come si legge

La carta di circolazione, nota familiarmente come libretto, costituisce il documento di identità imprescindibile per ogni veicolo a motore. La sua funzione è attestare l'idoneità del mezzo alla marcia sulle strade pubbliche, certificandone le caratteristiche tecniche, la proprietà e la regolarità amministrativa. 

A partire dal 2021, il processo di digitalizzazione e semplificazione burocratica ha portato all'introduzione del Documento Unico di Circolazione e di Proprietà (DU). Questa innovazione ha permesso di unificare in un solo foglio le informazioni precedentemente divise tra il libretto (gestito dalla Motorizzazione) e il Certificato di Proprietà (di competenza del PRA), dematerializzando quest'ultimo.

Saper interpretare correttamente la carta di circolazione auto rappresenta una competenza necessaria per il conducente. La comprensione dei dati riportati non assolve solo a una curiosità tecnica, ma permette di verificare il rispetto delle normative vigenti, come quelle relative alle limitazioni per i neopatentati, le scadenze delle revisioni e le classi ambientali per l'accesso alle zone a traffico limitato.

Il documento segue uno standard europeo che utilizza codici armonizzati, rendendo la lettura universale all'interno dell'Unione, sebbene la densità di sigle possa apparire ostica a un primo sguardo.

Per agevolare la consultazione, il documento è visivamente suddiviso in quattro settori o quadranti

Di seguito viene presentata un'analisi puntuale di tutti i campi del libretto di circolazione, organizzati per quadrante di appartenenza, offrendo una spiegazione esaustiva per ogni voce alfanumerica presente.

Primo Quadrante: identificazione e intestazione

La parte superiore della facciata anteriore è dedicata ai dati giuridici e identificativi primari. Qui si stabilisce l'identità del veicolo e del suo proprietario.

  • (A) Numero di immatricolazione: corrisponde alla targa del veicolo. È il dato principale per l'identificazione visiva esterna e deve coincidere con le targhe fisicamente apposte sul mezzo.
     
  • (B) Data della prima immatricolazione: indica il giorno, mese e anno in cui il veicolo è stato registrato per la prima volta. Questo dato è determinante per calcolare l'anzianità esatta del mezzo, influenzando il suo valore commerciale e l'eventuale iscrizione ai registri storici al compimento del ventesimo o trentesimo anno.
     
  • (C) Dati del proprietario e dell'intestatario: questa sezione è articolata in diverse sottocategorie per gestire i casi in cui proprietario e utilizzatore non coincidano (es. leasing o noleggio a lungo termine).
     

Secondo Quadrante: caratteristiche tecniche e prestazionali

La parte destra in alto della facciata anteriore e talvolta parte del retro contengono i codici libretto auto relativi alle specifiche ingegneristiche. Questa è la sezione più densa e rilevante per la manutenzione e la conformità legale.

  • (D.1) Marca: specifica il costruttore del veicolo (es. Fiat, Volkswagen, Toyota).
     
  • (D.2) Tipo: riporta la sigla identificativa del modello utilizzata in fase di omologazione. Spesso appare come una sequenza di lettere e numeri che non corrisponde al nome commerciale, ma serve ai ricambisti e alle officine per identificare le componenti corrette.
     
  • (D.3) Denominazione commerciale: indica il nome con cui il modello è conosciuto sul mercato (es. Panda, Golf, Yaris).
     
  • (E) Numero di telaio (VIN): il Vehicle Identification Number è il codice univoco del veicolo. Deve corrispondere perfettamente alla punzonatura presente sul telaio dell'auto. È l'elemento fondamentale per verificare la provenienza del mezzo ed escludere che sia oggetto di furto o contraffazione.
     
  • (F) Masse: definisce i limiti di peso, essenziali per il trasporto di carichi.
     
  • (G) Massa del veicolo in servizio: indica il peso del veicolo carrozzato e munito del dispositivo di attacco, per i veicoli trattori di categoria diversa dalla M1, o la massa in ordine di marcia con conducente.
     
  • (I) Data di immatricolazione: si riferisce alla data di emissione della carta di circolazione attuale. Se il veicolo ha subito un passaggio di proprietà questa data sarà diversa da quella indicata al punto (B).
     
  • (J) Categoria del veicolo: classifica il mezzo in base all'uso e alla struttura.

-  (J.1): destinazione d'uso (es. autovettura per trasporto di persone).

-  (J.2): tipo di carrozzeria (es. AF veicolo multiuso, AA berlina).
 

  • (K) Numero di omologazione: è il codice che attesta che quel tipo di veicolo ha superato i test di conformità agli standard dell'Unione Europea o nazionali.
     
  • (L) Numero di assi: indica quanti assi compongono il veicolo (solitamente 2 per le autovetture).
     
  • (M) Interasse: la distanza tra l'asse delle ruote anteriori e quello delle ruote posteriori, espressa in millimetri.
     
  • (N) Ripartizione della massa: per i veicoli con massa superiore a 3.5 tonnellate, indica come il peso massimo è distribuito sui vari assi (N.1, N.2, ecc.).
     
  • (O) Massa rimorchiabile: dato essenziale per chi installa un gancio traino.
     
  • (P) Motore: sezione che descrive il propulsore.

-  (P.1) Cilindrata: il volume totale dei cilindri espresso in centimetri cubici (cm³).

-  (P.2) Potenza netta massima: espressa in kilowatt (kW). Questo è uno dei valori più controllati: per i neopatentati la legge impone limiti specifici di potenza per il primo periodo di guida. Verificare questo numero permette di capire se l'auto è guidabile da chi ha appena conseguito la patente.

-  (P.3) Tipo di alimentazione: indica il carburante o l'energia utilizzata (B benzina, D gasolio, Gpl, Metano, Ibrido, Elettrico).

-  (P.5) Codice motore: il numero di identificazione del tipo di motore. Indispensabile per le officine, in caso di sostituzione del propulsore o riparazioni gravose, per garantire la compatibilità dei ricambi.
 

  • (Q) Rapporto potenza/massa: compilato solo per i motocicli, indica il rapporto in kW/kg.
     
  • (S) Posti: definisce la capacità di trasporto.

-  (S.1): numero di posti a sedere, compreso il conducente. Viaggiare con un numero di passeggeri superiore a quello indicato comporta sanzioni e problemi assicurativi.

-  (S.2): numero di posti in piedi (per autobus o mezzi pubblici).
 

  • (U) Livello sonoro: dati relativi alla rumorosità, utili durante i controlli con fonometro.
     
  • (V) Emissioni inquinanti: questa sezione è fondamentale per comprendere l'impatto ambientale e i permessi di circolazione nelle ZTL.

-  (V.3): Ossidi di azoto (NOx).

-  (V.5): Particolato (per motori diesel).

-  (V.7): CO2. Indica la quantità di anidride carbonica emessa per chilometro (g/km). Questo valore è spesso la base per il calcolo di tasse automobilistiche basate sull'inquinamento (ecotassa).

-  (V.9) Classe ambientale: riporta la dicitura della direttiva europea rispettata (es. Euro 6D-Temp, Euro 6 full). È il riferimento normativo per sapere se l'auto può circolare durante i blocchi del traffico o nelle aree urbane soggette a restrizioni.

 

Terzo Quadrante: informazioni aggiuntive e pneumatici

Situato nel terzo quadrante in basso a sinistra della carta circolazione veicolo, questo spazio è spesso utilizzato per riportare dati che non trovano posto nella griglia standard o specifiche tecniche variabili.

  • Misure degli pneumatici: in questa area, o nelle righe descrittive in basso, vengono elencate tutte le misure di pneumatici omologate per il veicolo. La dicitura comprende larghezza, rapporto d'aspetto, struttura (R), diametro del cerchio, indice di carico e codice di velocità (es. 205/55 R16 91V). È imperativo montare gomme che rispettino esattamente una delle combinazioni riportate, in caso contrario il veicolo non è idoneo alla circolazione e non supererà la revisione periodica.
     
  • Accessori e allestimenti: qui vengono annotate le installazioni post-vendita o di fabbrica che modificano le caratteristiche del mezzo, come il gancio traino, l'impianto a gas (GPL/Metano) con relativa scadenza delle bombole o allestimenti per disabili.
     
  • Consumi: in alcuni documenti recenti possono essere riportati i dati relativi ai consumi di carburante secondo i cicli di omologazione WLTP o NEDC.

 

Quarto Quadrante: revisioni e passaggi di proprietà

La corretta lettura e comprensione delle informazioni contenute nel libretto risultano fondamentali nei seguenti casi:

  • Posto di blocco o controllo di routine: in caso di verifica da parte delle autorità, i dati primari oggetto di ispezione sono la corrispondenza della targa (A) e l'intestatario (C). È imperativo verificare sul retro del documento la presenza dell'etichetta di revisione con esito "Regolare" e data non scaduta. La mancata revisione è una delle infrazioni più comuni e comporta il fermo del mezzo.
     
  • Acquisto di pneumatici o catene da neve: prima di recarsi dal gommista o acquistare dotazioni invernali, si deve consultare il terzo quadrante (o le righe descrittive in basso). Le misure riportate (es. 205/55 R16 91V) sono le uniche legali. Montare una misura non presente in questo elenco, anche se tecnicamente compatibile con il cerchio, espone al rischio di ritiro della carta di circolazione e al mancato risarcimento assicurativo in caso di sinistro.
     
  • Guida di un neopatentato: se il veicolo deve essere affidato a chi ha conseguito la patente da meno di un anno, il dato da consultare è (P.2). La potenza in kW, rapportata alla tara (o il valore specifico del rapporto peso/potenza indicato talvolta nei riquadri aggiuntivi per le auto post-2007), deve rientrare nei limiti di legge (attualmente 75 kW/t e massimo 105 kW totali per le autovetture M1).
     
  • Accesso a ZTL e giornate ecologiche: per evitare sanzioni automatiche dai varchi elettronici nelle grandi città, il riferimento è il punto (V.9). Qui è specificata la classe ambientale (Euro 4, Euro 5, Euro 6, ecc.). Conoscere questo dato permette di pianificare gli spostamenti evitando le aree interdette ai veicoli più datati.
     
  • Traino di rimorchi o roulotte: chi intende installare un gancio traino deve verificare la massa rimorchiabile al punto (O). Il peso del rimorchio a pieno carico non può superare questo valore. Si deve altresì considerare la massa complessiva (auto + rimorchio) in relazione alla patente posseduta (B, B96 o BE).
     
  • Verifica in fase di acquisto usato: per scongiurare l'acquisto di un veicolo con telaio contraffatto o incidentato e riparato, è buona norma confrontare il codice (E) sul libretto con il VIN punzonato sul telaio dell'auto (spesso visibile alla base del parabrezza o nel vano motore).

 

Come leggere il libretto auto: responsabilità e gestione del documento

Possedere una padronanza completa del Documento Unico o della carta di circolazione tradizionale rappresenta un elemento di tutela per l'automobilista.

Non si tratta meramente di adempiere a un obbligo amministrativo, ma di operare una verifica consapevole sulla conformità tecnica e legale del mezzo utilizzato. In caso di deterioramento che renda illeggibili i dati, o di smarrimento, è necessario attivarsi tempestivamente per la richiesta di un duplicato, poiché la circolazione è consentita solo con il documento originale o un permesso provvisorio valido. 

La custodia diligente e la capacità di decodificare le informazioni contenute nel libretto trasformano l'automobilista da semplice utente a soggetto responsabile, capace di prevenire sanzioni e garantire la sicurezza propria e degli altri utenti della strada.

Iscriviti alla nostra Newsletter

Riceverai solo le nostre migliori offerte per il noleggio a lungo termine di vetture private e aziendali.
E-mail