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22/05/2024
La rottamazione auto è un processo fondamentale per la gestione responsabile dei veicoli fuori uso.
Oltre a favorire la tutela dell'ambiente, permette agli automobilisti di disfarsi in modo sicuro e regolamentato dei propri veicoli vecchi o danneggiati.
Questo processo può essere effettuato per diversi motivi, tra cui:
Nel corso del 2024 entreranno in vigore le nuove norme, relative agli incentivi per la rottamazione, attraverso cui sarà possibile liquidare il proprio mezzo (ormai datato e malfunzionante) e procedere all’acquisto di un nuovo veicolo.
In questa guida scoprirai i passaggi da seguire per completare correttamente la procedura e i costi da sostenere.
Rottamare un'auto non significa solo demolirla ma è un processo burocratico che comporta la cancellazione del veicolo dai pubblici registri.
Questo significa che l'auto non potrà più circolare su strada e il proprietario non sarà più tenuto al pagamento del bollo e dell'assicurazione.
Uno degli aspetti cruciali della demolizione di un'auto è la regolarizzazione della sua situazione amministrativa, inclusi bolli e tasse non pagate.
È importante sottolineare che la rottamazione non estingue i debiti relativi al bollo auto.
Pertanto, se si ha un'auto con bolli non pagati, è consigliabile regolarizzare la propria posizione con il PRA prima di procedere alla demolizione.
Tutte le auto, infatti, possono essere rottamate dal proprietario seguendo una precisa procedura.
Se però il veicolo è sottoposto a fermo amministrativo, sarà prima necessario risolvere la situazione debitoria per poter procedere con la rottamazione, a meno che - come specificato dall’ACI con una nota esplicativa pubblicata alla fine del 2022 - il mezzo in questione sia a tutti gli effetti un rottame e dunque non sia in grado di circolare legalmente in strada.
Medesima eccezione viene applicata alla norma secondo cui è possibile procedere alla rottamazione del veicolo solo se intestato da almeno 12 mesi allo stesso soggetto o un suo familiare convivente.
Ma andiamo a vedere, nel dettaglio, come funziona la rottamazione dell’auto.
La rottamazione dell'auto si svolge in diverse fasi:
Il primo passo è richiedere il CdP al PRA. Questo documento è fondamentale per procedere con la rottamazione.
È necessario cancellare la RCA (Assicurazione RC Auto) prima di consegnare l'auto al centro di demolizione.
La cancellazione può essere effettuata direttamente dalla compagnia assicurativa.
L'auto deve essere consegnata a un centro di demolizione autorizzato.
È consigliabile richiedere preventivi a diversi centri per comparare i prezzi e scegliere il più conveniente.
Una volta individuato il centro di demolizione, oltre al veicolo, saranno necessarie anche:
Se la carta di circolazione o il certificato di proprietà fossero andati smarriti, sarà necessario inoltrare una denuncia. In caso di certificato digitale, sarà compito del centro specializzato recuperare i dati attraverso il sistema online.
Una volta consegnata l'auto, il centro di demolizione rilascerà un Certificato di Rottamazione.
Questo documento attesta l'avvenuta demolizione del veicolo.
Per concludere il processo, è necessario consegnare il Certificato di Rottamazione al PRA. Questo passaggio permette la cancellazione del veicolo dal registro automobilistico.
Ricordiamo che, inoltre, è anche possibile delegare il processo di rottamazione a un concessionario auto.
In questo caso, il concessionario si occuperà di tutte le pratiche burocratiche, semplificando notevolmente la procedura per il proprietario.
Rottamare un'auto ha un costo ma può anche essere un'occasione per ricavare un guadagno.
Alcune componenti dell'auto, infatti, possono essere ancora in buono stato e trovare un mercato come ricambi.
Prima di rottamare l'auto è consigliabile, pertanto, rivolgersi a un'officina specializzata per una valutazione e, se possibile, vendere i componenti ancora funzionanti.
Laddove, infatti, in Italia la rottamazione auto è un semplice passaggio burocratico, in altri Paesi, come l'Inghilterra, rappresenta un'inaspettata opportunità di guadagno.
Nel Regno Unito, infatti, chi demolisce la propria auto riceve un compenso che varia in base a peso, marca, modello e stato del veicolo. Maggiore il peso e migliori le condizioni, più alto sarà il guadagno.
Il motivo? Le auto sono considerate una preziosa fonte di metalli riciclabili, il cui valore aumenta con la quantità recuperabile.
Differentemente da altri adempimenti burocratici, la demolizione auto presenta un vantaggio: un processo standardizzato e costi fissi su tutto il territorio nazionale.
Indipendentemente dal tipo di veicolo o dalla regione di residenza, la procedura per rottamare la tua auto segue gli stessi passaggi in ogni Comune italiano.
Anche i costi associati a questa operazione risultano piuttosto omogenei lungo lo Stivale, con una variabilità minima tra le diverse zone.
Il costo base per rottamare un'auto in Italia ammonta a circa 89€. Questa cifra comprende:
Per le auto dotate di foglio complementare (immatricolate prima del 1994), il costo aumenta di circa 30€:
In totale, la rottamazione di un'auto con foglio complementare può arrivare a costare quasi 120€ (119,90€ per la precisione).
Possiamo, quindi, affermare che rottamare un'auto in autonomia ha un costo fisso che oscilla tra i 90€ e i 120€. Questa cifra comprende le imposte di bollo e gli emolumenti da versare al PRA (Pubblico Registro Automobilistico) e all'ACI (Automobile Club d'Italia).
Il prezzo rimane invariato se si effettua una rottamazione "fai da te", recandosi personalmente presso un centro di demolizione autorizzato e compilando autonomamente la modulistica necessaria.
Vero è, però, che se ci si affida a un'agenzia di pratiche auto il costo aumenta. Questo servizio, infatti, è soggetto al libero mercato e non è regolato da un prezzo fisso stabilito dallo Stato.
Il costo finale varia in base alla tipologia di documenti da gestire e alla complessità della pratica. In generale, le agenzie applicano tariffe più elevate rispetto al fai da te.
La rottamazione di un veicolo offre la possibilità, come già accennato, di usufruire degli incentivi e bonus stanziati dal Governo per favorire l’acquisto di veicoli più ecosostenibili.
È, infatti, prossima la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del dpcm (Decreto del Presidente del Consiglio) in merito ai nuovi contributi per l’acquisto di veicoli meno inquinanti, in cui l’entità degli incentivi varierà anche in base all’eventuale rottamazione.
Il Governo italiano ha stanziato un fondo di 950 milioni di euro per il programma Ecobonus 2024. Questo significa che, fino ad esaurimento, saranno disponibili incentivi per l'acquisto di auto elettriche, ibride, a metano e Gpl, con l'obiettivo di promuovere la mobilità sostenibile e ridurre l'inquinamento atmosferico.
Gli incentivi per la rottamazione auto variano in base all'età e alla classe di emissione del veicolo da rottamare e del nuovo veicolo acquistato. Ecco una sintesi:
Euro 4: 9.000€
Euro 3: 10.000€
Euro 0, 1 o 2: 11.000€
Euro 4: 5.500€
Euro 3: 6.000€
Euro 0, 1 o 2: 8.000€
Euro 4: 1.500€
Euro 3: 2.000€
Euro 0, 1 o 2: 3.000€
Fasce 0-20 e 61-135: 35.000€ (IVA esclusa)
Fascia 21-60: 45.000€ (IVA esclusa)
Facciamo un esempio:
Rottamando un'auto Euro 4 e acquistando un nuovo veicolo elettrico con emissioni 0-20, si potrà ottenere un incentivo di 9.000€. Se invece si acquista un'auto ibrida con emissioni 21-60 l'incentivo sarà di 5.500€.
Per accedere agli incentivi, come abbiamo visto, è necessario rottamare un'auto intestata da almeno 12 mesi al richiedente o a un familiare convivente.
L'auto da rottamare deve avere un'omologazione Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3 o Euro 4 ed essere stata immatricolata in Italia prima del 1° gennaio 2013.
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